Considerazioni della
commissione giudicatrice
La Giuria considera il progetto invasivo sia nella parte di installazione delle mattonelle
colorate sulla scalinata del cinquecentesco Palazzo Perabò, sede del Museo, sia nella
collocazione degli elementi verticali sul lungolago.
Antonio Pecchini e Massimo Conconi
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Lo studio dell'area attorno al Museo e lungo la passeggiata a lago ha suggerito
l'idea di coinvolgere un percorso attraverso una griglia modulare caratterizzato da elementi
verticali che propongono, al loro vertice, un solido platonico in successione geometrica.
Questi solidi, nella loro funzione simbolica, hanno lo scopo di riproporre, grazie alle loro forme semplificate, gli elementi primari già presenti nella complessità della natura.
La collocazione sulla rotonda del molo, che è un pò il punto finale del percorso, del cerchio cromatico di Johannes Itten, ripropone nella sua sintesi i colori primari e i loro derivati. Analogamente gli elementi cromatici che decorano i gradini della scala di accesso al palazzo Perabò, nelle loro diversificate cromie ripropongono la sintesi di un arcobaleno, forma di invito alle ricchezze cromatiche ceramiche della raccolta.
Questi solidi, nella loro funzione simbolica, hanno lo scopo di riproporre, grazie alle loro forme semplificate, gli elementi primari già presenti nella complessità della natura.
La collocazione sulla rotonda del molo, che è un pò il punto finale del percorso, del cerchio cromatico di Johannes Itten, ripropone nella sua sintesi i colori primari e i loro derivati. Analogamente gli elementi cromatici che decorano i gradini della scala di accesso al palazzo Perabò, nelle loro diversificate cromie ripropongono la sintesi di un arcobaleno, forma di invito alle ricchezze cromatiche ceramiche della raccolta.
